L’empowerment femminile è per cosnova un tema molto importante. Attraverso i suoi brand di make-up, essence e Catrice, cosnova porta avanti una filosofia della bellezza che celebra la diversità, l’inclusione, la forza e la fiducia in sé stessi. “Il make-up – afferma Nadine Langen, CEO cosnova Italia – deve farci sentire più sicuri e aumentare la nostra autostima. Credo fermamente che la bellezza debba essere accessibile a tutti, poiché i cosmetici generano emozioni positive e ci aiutano a sentirci meglio”.
Per cosnova la bellezza è semplicità, la bellezza si traduce in felicità e gioia e risiede nell’unicità di ciascuno di noi. Per questo l’azienda crede che i cosmetici debbano essere accessibili a tutti, e si impegna ad offrire prodotti dall’elevata qualità ad un prezzo equo. I valori e la visione della bellezza di cosnova si trasmettono nei due brand: essence è una fonte di ispirazione per i giovani che amano divertirsi, sperimentare sempre nuovi look e colori mozzafiato, Catrice è sinonimo di un make-up professionale, capace di rendere le persone gioiose e spensierate, in armonia con il mondo. Sostenibilità, benessere degli animali ed empowerment sono i key driver per entrambi i marchi cosnova.
Quando cosnova è stata fondata 21 anni fa, la mission era dare a tutte le donne la possibilità di accedere a cosmetici e prodotti di make-up: la fondatrice Christina Oster-Daum aveva infatti notato che erano disponibili solo marchi costosi che si rivolgevano ad un limitato gruppo di persone. Da lì l’obiettivo è stato sempre quello di offrire prodotti cosmetici di alta qualità con packaging accattivanti al prezzo più basso possibile. Il motto è ‘Make everyone feel more beautiful’ e con i suoi brand essence e Catrice, l’azienda si impegna ogni giorno con questa filosofia.
“La bellezza -prosegue Langen – non è competizione: non ci dovrebbe essere alcuna pressione nei confronti dell’unicità di ogni persona. La bellezza dovrebbe essere usata come strumento di empowerment per valorizzare la diversità e stimolare la creatività. Dovrebbe essere possibile per tutti, ed è questo che noi chiamiamo “bellezza democratica”.

