Lo slancio economico di L’Occitane non si arresta. Nei primi sei mesi dell’anno fiscale 2022, il gruppo beauty con sede a Manosque, in Francia, ha messo a segno un giro d’affari di 725,1 milioni di euro, registrando una crescita del 18,6% a tassi costanti. Solamente nel secondo trimestre, invece, la società ha visto un incremento delle vendite nette dell’11,4% , in crescita del 7% rispetto ai livelli pre-pandemia nello stesso periodo del 2020.
Nel semestre, la crescita è stata guidata in particolare dai marchi L’Occitane en Provence che ha visto un balzo del 21,7% ed Elemis +33,1%, buone anche le performance degli altri brand, che in generale hanno registrato un+24,6%, mentre LimeLife ha mostrato un calo del del 28,7%. Tutti i mercati chiave, ad eccezione di Taiwan, hanno continuato a mostrare miglioramenti e hanno registrato una crescita incoraggiante per il periodo chiuso al 30 settembre 2021. Brasile, Hong Kong, Russia e Cina sono cresciuti rispettivamente dell’81,3%, 64,2%, 45,2% e 23,2% a tassi costanti. Le vendite a Taiwan sono state influenzate dalle varie chiusure e misure restrittive di quest’anno e hanno chiuso con un calo dell’8 per cento.
“La Cina – spiega L’Occitane in una nota – ha continuato a contribuire maggiormente alla crescita globale nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2022, grazie al dinamismo delle vendite online e offline. Il periodo ha visto una forte ripresa dei canali offline wholesale, in particolare il travel retail in Asia. I canali online sono rimasti solidi e hanno registrato una crescita dell’11,6% nel Q2 contro un balzo eccezionale del 64,6% nello stesso periodo del 2021”.
La società ha attribuito la crescita alla ristrutturazione in corso. “È piacevole – commenta il presidente e direttore esecutivo Reinold Geiger – vedere che il nostro slancio di crescita continua nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2022. Questa ripresa coincide con il completamento della nostra ristrutturazione globale e l’evoluzione del nostro gruppo dirigente”.

