
Dopo un deludente primo trimestre, con ricavi in calo del 2,2% a 5,64 miliardi di euro, il colosso della cosmetica L’Oréal ha deciso di rivedere le modalità di calcolo degli stipendi dei suoi top manager. L’assemblea del 17 aprile, infatti, ha deciso che per il 2014 la parte variabile sarà decisa in base al confronto con i risultati della concorrenza.
In particolare, il CEO, Jean-Paul Agon, nel 2013 ha ricevuto uno stipendio fisso di 2,1 milioni di euro con l’aggiunta di una remunerazione variabile di 1,83 milioni corrispondente all’87,5% del suo obiettivo indicativo, che, se raggiunto, gli avrebbe permesso di guadagnare, come riporta Italia Oggi, la stessa cifra tra fisso e variabile. Inoltre, il CEO ha percepito anche 85mila euro di gettoni di presenza e 40mila azioni per un valore di 4,49 milioni di euro.
Da oggi in poi, il compenso fisso di mister Agon, invariato dal 2008, è stato aumentato a 2,2 milioni, come pure il massimo della parte variabile. Ma la parte finanziaria (di confronto con i competitor) nel calcolo della parte variabile dello stipendio diventa ora un criterio più determinante (60%) per il suo calcolo.
Ad esempio, sempre secondo Italia Oggi, il gruppo francese della cosmetica dovrà fatturare tanto quanto l’evoluzione media dei ricavi dei suoi concorrenti (Procter & Gamble, Unilever, Estée Lauder, Shiseido, Beiersdorf, Johnson & Johnson, Henkel, Lvmh, Koo, Revlon e Elizabeth Arden). La parte extra finanziaria della parte variabile (40%) è legata a nuovi parametri: risorse umane, responsabilità societaria, immagine e reputazione dell’impresa.
