Shiseido ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Hsinchu, a Taiwan, nell’ambito della sua Medium-Term Strategy 2030, trasferendo la produzione in Giappone. La decisione riguarda la controllata Taiwan Shiseido e rientra in un piano di ottimizzazione globale della produzione e della logistica: i prodotti skincare realizzati a Hsinchu saranno spostati in diversi impianti giapponesi, tra cui quello di Nasu, inaugurato nel 2019, mentre la filiale taiwanese concentrerà le proprie attività sulla distribuzione locale.
Lo stabilimento di Hsinchu, attivo dal 2016 e con circa 170 dipendenti, serve il mercato taiwanese e altri Paesi dell’Asia-Pacifico. Secondo il calendario aziendale, la produzione terminerà nel primo trimestre del 2027 e la chiusura definitiva è prevista nella seconda metà dell’anno. Shiseido ha spiegato che il trasferimento permetterà di aumentare l’efficienza degli impianti giapponesi e ridurre i costi operativi, coerentemente con il programma Evolve Global Operations, presentato nel 2025 per razionalizzare la rete produttiva globale.
L’operazione comporterà costi straordinari stimati intorno a 3,5 miliardi di yen (circa 21,7 milioni di euro), ma dovrebbe garantire un risparmio annuo sui costi fissi di circa un miliardo di yen. Dopo la chiusura, Taiwan Shiseido continuerà a operare nel settore distributivo e commerciale, concentrando le risorse manageriali sul mercato locale. Fonti asiatiche indicano inoltre che il gruppo sta valutando fornitori alternativi e materie prime di origine vegetale per ridurre l’impatto delle tensioni geopolitiche sulle forniture.

