Il gruppo francese di cosmetici L’Oréal ha chiuso il primo semestre del 2025 con un fatturato in crescita dell’1,6% a 22,47 miliardi di euro. In calo del 7,8% l’utile netto a 3,37 miliardi di euro, penalizzato dal contributo straordinario sugli utili delle grandi imprese annunciato nel bilancio 2025. Nel primo semestre, invece il margine operativo del gruppo è stato del 21,1% contro il 20,8% di un anno prima.
Dal punto di vista geografico, le vendite in Nord America sono aumentate del 2,4% nel secondo trimestre, raggiungendo i 2,85 miliardi di euro, e dello 0,4% nel semestre, raggiungendo i 5,8 miliardi di euro. Il gruppo dovrà tuttavia affrontare l’aumento dei dazi doganali del 15% annunciato domenica con l’accordo raggiunto a Washington e Bruxelles. Le vendite in Asia settentrionale nel primo semestre sono poi diminuite dell’1,5% a 5,39 miliardi di euro e in infine in Europa sono aumentate del 3,4% a 7,53 miliardi di euro nel semestre grazie a una forte dinamica in Spagna, Portogallo, Germania, Austria e Svizzera. “La forza dei mercati emergenti, il rimbalzo della Cina e il miglioramento progressivo del Nord America hanno compensato il rallentamento in Europa, dimostrando ancora una volta l’efficacia del nostro modello multipolare”, ha spiegato il CEO Nicolas Hieronimus.
Inoltre tutte le divisioni del Gruppo hanno registrato un andamento positivo. In testa la Professional Products Division, con un +6,5% like-for-like (+4,9% reported), trainata dal dinamismo dei saloni e dalle innovazioni nel trattamento dei capelli. La Consumer Products Division, che comprende marchi come L’Oréal Paris, Garnier e Maybelline, ha mostrato una ripresa graduale (+2,8% like-for-like), sostenuta anche da segnali di risveglio nei consumi nordamericani. L’Oréal Luxe, con marchi come Lancôme, YSL Beauty e le nuove acquisizioni, è cresciuta del 2%, mentre Dermatological Beauty (che include La Roche-Posay e CeraVe) ha segnato un solido +3,1 per cento. Tra le categorie, profumi e haircare si confermano le più dinamiche, riflettendo una forte domanda sia in Europa sia nei mercati emergenti.
L’espansione del portafoglio continua con l’integrazione di Medik8 (per la divisione Luxe) e Color Wow (per la divisione Professional Products), portando a 37 il numero di marchi globali gestiti dal Gruppo. “Abbiamo molte novità in arrivo nella seconda metà dell’anno -ha aggiunto Hieronimus-. Il nostro Beauty Stimulus Plan sta già mostrando i primi effetti positivi, e siamo pronti a lanciare prodotti di grande impatto, tra cui la nuova fragranza maschile Prada e il primo profumo Miu Miu. Sono fiducioso che continueremo a sovraperformare il mercato globale della bellezza, anche in un contesto sfidante”.
Per il secondo semestre 2025, L’Oréal prevede il proseguimento della crescita, sostenuta da nuovi lanci, strategie digitali rafforzate e una crescente esposizione ai mercati in espansione. Nonostante l’incertezza macroeconomica, il Gruppo punta a chiudere l’anno con un ulteriore incremento di fatturato e marginalità.

