Il marchio skincare Dr Sam’s, fondato dalla dermatologa londinese Sam Bunting, ha annunciato un imminente aumento dei prezzi dei propri prodotti nel Regno Unito, a partire dal 21 luglio. La decisione nasce dalla necessità di compensare l’aumento dei costi lungo la catena di approvvigionamento.
In una comunicazione rivolta ai clienti, l’azienda ha spiegato che l’incremento sarà contenuto e interesserà solo alcuni prodotti selezionati, con un rialzo compreso tra 1 e 2 sterline. Rimarranno invariati, invece, i prezzi dei best seller e delle referenze SPF, in quanto “garantire l’accessibilità della skincare quotidiana essenziale è una priorità assoluta”, ha affermato il brand a Cosmetics Business. “Come molti operatori del settore, anche noi stiamo affrontando un aumento dei costi nella supply chain – ha dichiarato Dr Sam’s -. Per continuare a offrire formulazioni ad alte prestazioni e una produzione responsabile, si è reso necessario un piccolo adeguamento dei prezzi”.
L’aumento di Dr Sam’s si inserisce in un trend più ampio che sta interessando numerosi marchi della cosmetica, spinti da un contesto globale incerto, in particolare a seguito delle nuove tariffe doganali imposte dal presidente statunitense Donald Trump. Tra gli altri brand che hanno recentemente annunciato aumenti figurano Glow Recipe, che a maggio ha incrementato di 1 dollaro i prezzi di alcuni prodotti a causa dell’impennata nei costi delle materie prime e delle spedizioni. The Inkey List ha rivisto i listini per Stati Uniti e Canada, con aumenti tra i 50 centesimi e 1 dollaro su referenze come la Caffeine Eye Cream. e.l.f. Beauty, invece, applicherà un rialzo di 1 dollaro a partire dal 1° agosto, pur mantenendo il 75% della propria offerta sotto i 10 dollari. Anche Naturium, brand parte del gruppo e.l.f., aumenterà i prezzi di una selezione di prodotti body care dalla stessa data.
Tra i big player del largo consumo, Procter & Gamble ha anticipato futuri rincari su marchi come Olay, Pampers e Head & Shoulders, sempre in risposta all’aumento delle tariffe. In ambito lusso, Hermès si prepara a ritoccare i prezzi negli Stati Uniti, mentre il colosso svizzero Givaudan ha già preannunciato aumenti a partire dal 2025.
Infine, Interparfums prevede un incremento dei prezzi tra il 6% e il 7% negli Stati Uniti dall’1 agosto, mentre brand emergenti come Hello Klean e Foreo hanno già attuato rincari significativi, rispettivamente del 25% e tra il 20% e il 30 per cento. Le nuove misure tariffarie di Trump, in vigore da aprile, impongono un dazio minimo del 10% su tutti i prodotti importati negli Stati Uniti. Le tariffe reciproche sono state rinviate al 1° agosto, ma l’effetto domino è già evidente su scala globale.

